Cina über alles: Geely è diventata il primo azionista di Daimler con poco meno del 10% del capitale

businessinsider.com

Cosa avrebbero detto Salvinie similari…? I fenomeni di rastrellamento azionari oltre frontiera non son nuovi nel mondo occidentale,quando però è un cinese a metter le mani sull’argenteria di famiglia tedesca …fa rumore,per ora sordo…. .Fino a che lo fanno gli italiani in Germania e/o Francia , è facile rispedirli oltre frontiera, vedi i tentativi di Pirelli con Continental e De Benedetti con SGB in passato, oggi Fincantieri con i cantieri STX.Se gli americani acquisiscono aziende italiane , sono i benvenuti.Ma……

Per ora Angela Merkel tace. A 24 ore di distanza dall’annuncio shock che la cinese Geely è  diventata il primo azionista di Daimler con poco meno del 10% del capitale, la cancelliera non rilascia commenti, ma la preoccupazione del governo tedesco affiora chiaramente.  Il segretario del ministero dell’Economia, Matthias Machnig, ha detto ieri che il tema di come proteggere le aziende europee di importanza strategica da investitori non desiderati sarà al centro della riunione informale di questa settimana dei ministri del Commercio della Ue, a Sofia……

Per Daimler non è certo una novità avere investitori internazionali come importanti azionisti: fino a ieri il principale socio del gruppo tedesco era il fondo sovrano del Kuwait con il 6,8% del capitale, seguito da BlackRock con il 5,8%, dall’alleanza Renault-Nissan-Mitshubishi che insieme hanno il 3,1% e dal fondo pensionistico di Stato della Norvegia con il 2,5%……

La reazione di Daimler è all’insegna del fair play: in un comunicato diffuso ieri il portavoce dice che il gruppo “si rallegra di avere trovato con Li Shufu un nuovo azionista di lungo termine, convinto dalla forza dell’innovazione di Daimler, dalla sua strategia e dal suo potenziale”. E poi ancora che Li Shufu è un imprenditore riconosciuto “per la sua chiara visione del futuro, con il quale si può discutere costruttivamente i  cambiamenti nell’industria”.

Prima di lanciarsi nella scalata Li Shufu aveva corteggiato per circa un anno il vertice di Daimler, ma le sue avance sono state sistematicamente respinte dal ceo Dietler Zetsche.  L’ultima proposta è stata messa sul tavolo lo scorso novembre: Li aveva detto che era pronto a investire svariati miliardi di euro in Daimler sottoscrivendo azioni di nuova emissione, ma anche questa ipotesi aveva sbattuto conto un deciso “nein”. A quel punto è partito il rastrellamento in Borsa.

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